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Seui vanta un
patrimonio ambientale unico,
è all’interno del suo
territorio infatti, che
troviamo la foresta del
Montarbu, un polmone verde
di circa 3000 ettari,
inoltre notevoli sono le
testimonianze del passato,
che dall’età nuragica sono
arrivate fino a noi. Ma è il
centro storico, la vera
attrazione di Seui, di
impianto Medioevale, è
caratterizzato da case in
pietra di scisto, costruite
seguendo le tortuosità delle
vie cittadine.
A Seui,
fulcro del nostro itinerario
è il Percorso Museale
Monumentale Sehuiense,
che comprende la
Palazzina Liberty, la
Casa Farci, il
Carcere Baronale Spagnolo
del 1647, la Galleria
Civica, la Casa
Caredda Loy, la
Chiesa di San Giovanni e di
Santa Maria Maddalena.
Durante il percorso sarà
possibile visitare la
sezione estrattiva-mineraria
dell’antracite, riscoprendo le
dure condizioni di vita dei
minatori di Seui, dalla
nascita dell’attività
estrattiva nel 1800 fino
agli anni 1960.
Con la visita alle carceri
spagnole, conoscerete in
quali drammatiche condizioni
vivessero i detenuti che
dal 1647 vennero custoditi
nelle carceri di Seui, che
vennero poi
utilizzate fino al 1975.
Continuando la nostra
visita, oltre a documenti
originali dello scrittore e
politico Farci, verrete a
contatto con la cultura e la
storia del popolo Sehuiense,
riscoprendo le vecchie arti
e mestieri.
Seui può essere raggiunta
anche con il Trenino Verde
che parteda Arbatax,
stazione ferroviaria sul
mare, e attraversa i territori
di Girasole, Villagrande,
Elini, Arzana, Ilbono e
Lanusei; durante il tragitto ci apparirà
maestosa la catena montuosa
del Gennargentu che con
immensa bellezza riflette le
sue cime nel lago del Flumendosa, il più alto in
Sardegna. Il paesaggio è un
alternarsi di emozioni in
cui si erge solitaria “La Perda Liana”
tacco di roccia calcarea che
ci introduce nei territori
di Gairo, Ussassai, Ulassai
e Seui, dove il territorio
cambia nuovamente aspetto,
qui la fantasia spazia nel
dare vita alle particolari
forme delle rocce. |