Il territorio di Ussassai,
soprattutto a nord e a est, è
costellato da caratteristici “Taccus”,
affioramenti rocciosi calcarei,
in parte ancora ricoperti da una
fitta foresta di lecci,
corbezzoli e ginepri. Il più
caratteristico è il complesso di
“Su Casteddu’e Jeni”,
situato a nord-ovest lungo. Con
le sue guglie e spuntoni, alcuni
dalle forme bizzarre, domina la
vallata sottostante,
conferendogli un fascino
suggestivo da paesaggio da
Far West.
Nel territorio sono presenti
numerosi monumenti archeologici,
alcune “Domus de Janas”
(“Perdobia”, “Aurraci”,
”Forrus”) che ci
riportano al periodo prenuragico.
Si contano una decina di
Nuraghi, tra quelli più integri
segnaliamo “Nela”,
“Is Coccorronis”,
“Taccu Addai”, “Nuraghi”.
Il monumento meglio conservato è
la chiesa campestre di San
Salvatore: costruzione in stile
romanico–bizantino che sembra
risalga al XII secolo. Secondo
la tradizione sarebbe la chiesa
di “Trobigitei”
paese che esisteva in epoca
medioevale, scomparso in età
spagnola. La chiesa è circondata
da “Is Cumbessias”:
caratteristiche casette in
pietra attaccate a semicerchio,
dove trovavano e trovano riparo
i pellegrini nei giorni dei
festeggiamenti in onore a San
Salvatore e San Girolamo.
Numerosi sono i boschi che
ricoprono il territorio di
Ussassai, come “Takigeddu”
e “Taccu Mannu”, e
le sorgenti che sgorgano ai
piedi di queste montagne
calcaree, come quelle di “Niala”
e “Militai”, meta
di villeggianti e turisti che
vanno a trascorrere giornate
all’ombra dei suoi alberi. “Su
Spissu’e Irtzioni”
rinomato per la presenza del “Ponte
di Ferro” delle ferrovie e
per la vicinanza della località
di “Niala”. Si può
visitare “Su Tuvu Nieddu”,
dove il torrente con la sua
corsa verso il “Rio San
Gerolamo” ha creato un
ponte naturale, scavando la
roccia calcarea: “Su
Casteddu’e Jeni”, “Sa
Preanedda”, “Nilisai”,
“Sa Uca’e ir Bobois”.